Port of Saints

10 Ottobre 2009

Non è mica un viaggio da ridere

Archiviato in: Diario — Santo @ 19:07

Torno qui dopo parecchio tempo. Ho avuto molto da fare e già dedicavo poco tempo al blog prima, a maggior ragione adesso. Cmq nuovo articolo e ho anche aggiornato il link che punta al caro Zosimos, che ha cambiato casa.

Cercando qualcosa su uno dei miei feticci of all times, il dio della morte Xolotl, ho trovato una descrizione dell’oltretomba azteco che farebbe impallidire Dante Alighieri, o che comunque è tosta quasi quanto quella della Divina Commedia. Ah e, non fate del male ai cani! Potreste pentirvene. O forse no.

Da Wikipedia l’articolo originale:

Struttura del Mictlan

Le nove dimensioni del Mictlan erano:

  1. Apanohuaia o Itzcuintlan: qui c’era un grande fiume e l’unica maniera di attraversarlo era con l’aiuto di Xólotl. Se il defunto durante la vita aveva maltrattato dei cani Xolotl non gli avrebbe dato aiuto facendolo rimanere per l’eternità in questa dimensione.
  2. Tepectli Monamictlan: luogo dove le colline, che sono in movimento, si scontrano tra loro; presumibilmente il defunto doveva passare in mezzo ad esse senza rimanere schiacciato.
  3. Iztepetl: collina delle lame; questo luogo era zeppo di appuntiti e taglienti quarzi di silicio che il defunto doveva attraversare cercando di non rimanere trafitto.
  4. Izteecayan: luogo in cui soffiava un vento tagliente (dato il freddo estremamente pungente); era una regione formata da 8 colline su cui nevicava continuamente e copiosamente.
  5. Paniecatacoyan: luogo dove i corpi “sventolano” come bandiere; questo luogo si trovava ai piedi dell’ultima collina dell’Izteecayan e lì iniziava una zona desertica molto fredda, composta de otto pianure desolate che il defunto doveva attraversare.
  6. Timiminaloayan: il luogo dove abbondano le saette; qui si diceva vi fosse un sentiero dai cui lati delle mani invisibili scagliavano saette affilate ed appuntite in grado di crivellare coloro che vi si avventuravano.
  7. Teocoyocualloa: luogo dove le belve mangiano il cuore; in questo luogo, una bestia selvaggia tentava di aprire il petto del defunto per mangiargli il cuore; qualora fosse riuscita nell’intento la persona, privata del cuore, sarebbe caduta in uno stagno dove sarebbe stata ferocemente perseguitata da un caimano.
  8. Izmictlan Apochcalolca: il sentiero della nebbia che acceca; in questo luogo il defunto doveva guadare nove fiumi senza la possibilità di vedere granché data la fittissima nebbia.
  9. Chicunamictlan: qui le anime (chiamate tonalli) potevano finalmente godere del tanto desiderato riposo. Era il più profondo dei luoghi dei signori della morte.

4 Responses to “Non è mica un viaggio da ridere”

  1. Zosimos Says:

    Blogspot è tanto avanzato che mi dice pure quando aggiorni (cosa che dovresti fare più spesso).
    Bella la storia del dio della morte. Una buona lezione per chi predica europocentrismo.

    Z

  2. Dante Alighieri : Biografia, notizie, gossip, gallerie fotografiche, video Says:

    [...] Non è mica un viaggio da ridere Porto dei Santi - PeopleRank: 0 - 22 ore fa …Dante Alighieri, o che comunque è tosta quasi quanto quella della Divina Commedia. Ah e, non fate del male ai cani! Potreste pentirvene. O forse no. Da Wikipedia l’articolo originale: Struttura del Mictlan Le nove dimensioni del Mictlan erano: Apanohuaia… + vota [...]

  3. Sogni Says:

    Era un brutto affare morire in questa religione!

  4. stee Says:

    che fatica infinita. è l’inferno degli ignavi

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