Port of Saints

9 Febbraio 2009

The Mirror of Love

Archiviato in: Diario — Santo @ 15:26

Sabato mattina sono partito abbastanza presto su uno dei treni della South West verso la stazione di Waterloo. Un vociare continuo di bambini in gita, mentre fuori dal finestrino scorrevano le verdi campagne inglesi, verdi e bianche a causa della neve che è caduta copiosa, domenica e lunedì scorsi. Insieme ad un collega bibliofilo abbiamo assaltato la sede della Foyle’s , in Tottenham Court Road. Il risultato è che ho acquistato un po’ di materiale (A Zombie Survival Guide, di Max Brooks, spassosissimo e terribile, e i Books of Blood di Clive Barker) e un volumetto costoso e prezioso di Alan Moore e Josè Villarubia “The Mirror of Love”. Trattasi di fine poemetto inframezzato da illustrazioni meravigliose, una lode, attraverso i secoli e gli esponenti più celebri di nientemeno che l’amore omosessuale: da Saffo a Wilde e oltre.

Ne riporto un paio di estratti che mi serrano il cuore come in un abbraccio (uno all’inizio, affiancato ad una foto di due esseri dal sesso incerto che si bacano, e l’altro dall’ultima pagina, con a fianco la foto di un cielo inframezzato da nuvole e una luce che potrebbe essere alba o tramonto) :

We gasped

upon Devonian beaches

huddled

under Neolithic stars.


Spat blood

through powdered teeth,

staining each other

as we kissed.


Always we loved.


How could we otherwise,

when you are so like me,

my sweet,

but in a different guise?

While life endures we’ll love,

and afterwards,

if what they say it’s true,

I’ll be refused a Heaven

crammed with popes,

policemen, fundamentalists,

and burn instead,

quite happily,

with Sappho, Michelangelo

and you, my love.


I’d burn throughout eternity

with you.

Non ve la traduco questa.

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