Port of Saints

27 Agosto 2008

An (under)dog’s (un)life

Archiviato in: Diario — Santo @ 16:46

Toxic megacolon

Sollevo lo sguardo, giorni e giorni ingoiati nel niente. L’ansia del giorno che viene, del nuovo che viene. Qualunque cosa venga non sono pronto, non sono a posto. Non sono felice, non sono forte, non sono niente. Aver pedalato un’ora al giorno non mi ha fatto dimagrire di un chilo, posso sentirla questa frangia medusea aggrappata alle mie ossa come un fungo, come una spugna di mare abbrancata al corallo. E’ destino che muoia con me, l’affettuoso ritorno della massa lipidica come un’onda se appena accenno un passo di corsa, anche se il mio cuore batte più forte perchè forse , in fondo, vorrei ancora vivere. Non aver lasciato la città per questi giorni di ferie. Mi vengono solo cattive idee, come se avessi voluto punirmi. E J. laggiù dorme sonni profondi mentre io sto male, ma poi, farebbe differenza se fosse vicino? Arrivano un paio di sms da Stee , spiagge, panini, chissà cosa. Io sono qui come una faccia dell’Isola di Pasqua e vomito il mio male come fosse tutto lo sporco del mondo. E intanto lunedì si ricomincia il delirio del treno e di questa porca esistenza sacrificata. Per come mi sento adesso manderei affanculo tutti, con un gesto un po’ infantile. Devo trattenermi. Devo pianificare ma non sono bravo a pianificare. Mia madre mi telefona e mi chiede se ho trovato casa a Milano. Click , chiudo la chiamata e vaffanculo anche tu.
Dove sto sbagliando? Perchè sta andando tutto così soavemente a puttane?
Perchè ho passato tre settimane di vacanza da solo a Torino?
Pedalando pedalando pedalando.

PS non mi fate vedere i vostri post sulle vacanze appena trascorse….

14 Agosto 2008

Aggiornamento

Archiviato in: Diario — Santo @ 23:05

Domani è Ferragosto, lo trascorrerò a casa. Spero che non piova come ha fatto stasera. La solita tempesta. E’ andata anche via la luce e a causa di ciò il mio server di casa si è fottuto l’hard disk. Ho perso svariati giga di roba ma niente di indispensabile. In questi giorni ho preso l’abitudine di farmi un’oretta di bicicletta al Parco Ruffini. Gli orari variano, ma generalmente vado quando so che ci sono meno famiglie e bambini in giro (a ora di pranzo di solito). La ruota dei cambiamenti si è messa in moto e io non sarò più lo stesso. Sono a rischio di morire se non smetto di fumare e perdo qualche chilo e tanto vale che lasci anche questa città. Ci sono rimasto troppo.

10 Agosto 2008

X Angoscia

Archiviato in: Diario — Santo @ 19:01

Shooting star

San Lorenzo, io lo so perchè tanto
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade, perché sì gran pianto
nel concavo cielo favilla.
Ritornava una rondine al tetto:
l’uccisero: cadde tra spini:
ella aveva nel becco un insetto:
la cena dei suoi rondinini.
Ora è là, come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell’ombra, che attende
che pigola sempre più piano.
Anche un uomo tornava al suo nido:
l’uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono…
Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.
E tu, Cielo, dall’alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d’un pianto di stelle lo inondi
quest’atomo opaco del Male!
(G. Pascoli)

1 Agosto 2008

Lucifer over Turin

Archiviato in: Diario — Santo @ 22:06

Sul 73 barrato cliccheteclack il biglietto scende e risale mentre io, inforcati i miei occhiali scuri getto occhiate al keltomorfo* in pantaloncini e infradito che emana afrori estivi mentre , leggero, parla con qualcuno al telefono e dice che sì , si vedranno all’Idroscalo. Ultimo giorno di questa settimana ma ancora non vado in vacanza, mi tocca fare qualche marchetta extra per il buon nome del bordello. Ma poi il caldo e la stanchezza hanno la meglio e finisce che non ragiono più perchè a pranzo ho mangiato solo microscopici maki di anguilla e una tazza di miso scadente, cinese spacciato per nippon. Tant’è , non sto a spiegarvi l’assurdità per cui mi tocca prendere verso le sette meno un quarto il Padany Express 999 Milano Pinerolo, ma vi posso dire che superato Settimo si è fatta notte. Cazzo, ma come? Sono appena le venti e trenta! Eppure… Non so se avete mai giocato al primo Silent Hill , scena iniziale, la disgraziata che insegue la bambina e vicolo dopo vicolo, scala dopo scala si fà improvvisamente notte nel giro di cinque minuti? Stessa cosa

Tanto che mi aspettavo di vedere mostri a ogni angolo e invece. Una gigantesca tempesta urlante su Torino. Grandine, vento monsonico e pioggia serratissima. Praticamente Saigon. Alla stazione ho comprato l’ennesimo ombrello dall’ennesimo indiano, mi è andata di culo, è Rainbow. La metropolitana ha stazioni allagate e ne salta una ogni due, ma alla fine riesco ad arrivare a casa. Il cielo è un grumo nero di pece con un solo occhio, come un buco del culo, da cui fa capolino il sole.

Vado a dormire che sono un Santo Morto di Stanchezza.

*keltmorfo = etnia abbastanza diffusa a Milano. Mezza statura, orecchie a sventola, capelli sul biondisco , occhi chiari e naso un po’ a patata. Pelle che se abbronzata diventa dorata. Generalmente glabro.

Powered by WordPress