Porto dei Santi

18 Novembre 2009

il ragazzo poesia

Archiviato in: Diario — Santo @ 20:59

Narcissus

Il mio amico Gandi ha messo online una sua nuova raccolta di poesie , “Il Ragazzo Bello“. Scaricatevi il PDF e leggetele, ne vale la pena.

8 Novembre 2009

Amber Rain

Archiviato in: Diario — Santo @ 10:55

Novembre, lo sapevo già, non è uno dei miei mesi preferiti ma questo… Sono stato una settimana a Parigi per vivere uno dei peggiori incubi , uno dei giorni peggiori della mia vita. I primi tre giorni sono stati tranquilli e sereni, sono anche andato al cimitero di Pére Lachaise , il 2 di Novembre, per andare a dare un bacio al granito sotto cui riposa Oscar Wilde. Però poi…Sono molto deluso dalla vita in generale e dalla mia in particolare. Vedo un po’ buio adesso ma passerà. Una intossicazione alimentare ha fatto rischiare la vita al mio James e potete immaginare trovarsi in albergo , in un paese straniero, di cui parlo maccheronicamente la lingua e tutte le difficoltà annesse e connesse. Ringrazio pubblicamente lo staff di infermieri e dottori del pronto soccorso “Urgence” dell’ospedale Saint Louis del secondo arrondissement di Parigi per il calore umano dimostrato in una situazione obbiettivamente difficile. Nous vous remercions infinitement! Merci!

PS: non tonerò mai più a Parigi nemmeno col pensiero.

19 Ottobre 2009

maður:glotti

Archiviato in: Diario — Santo @ 21:29

Uno dei due è una mia vecchia conoscenza, addirittura Dennis Agerblad del collettivo queer/punk Dunst di Copenhagen.  Non sapevo di questo duo. L’unica cosa che ho capito è che cantano in faroese. Per il resto sto ancora cercando di riprendermi dallo shock.

10 Ottobre 2009

Non è mica un viaggio da ridere

Archiviato in: Diario — Santo @ 19:07

Torno qui dopo parecchio tempo. Ho avuto molto da fare e già dedicavo poco tempo al blog prima, a maggior ragione adesso. Cmq nuovo articolo e ho anche aggiornato il link che punta al caro Zosimos, che ha cambiato casa.

Cercando qualcosa su uno dei miei feticci of all times, il dio della morte Xolotl, ho trovato una descrizione dell’oltretomba azteco che farebbe impallidire Dante Alighieri, o che comunque è tosta quasi quanto quella della Divina Commedia. Ah e, non fate del male ai cani! Potreste pentirvene. O forse no.

Da Wikipedia l’articolo originale:

Struttura del Mictlan

Le nove dimensioni del Mictlan erano:

  1. Apanohuaia o Itzcuintlan: qui c’era un grande fiume e l’unica maniera di attraversarlo era con l’aiuto di Xólotl. Se il defunto durante la vita aveva maltrattato dei cani Xolotl non gli avrebbe dato aiuto facendolo rimanere per l’eternità in questa dimensione.
  2. Tepectli Monamictlan: luogo dove le colline, che sono in movimento, si scontrano tra loro; presumibilmente il defunto doveva passare in mezzo ad esse senza rimanere schiacciato.
  3. Iztepetl: collina delle lame; questo luogo era zeppo di appuntiti e taglienti quarzi di silicio che il defunto doveva attraversare cercando di non rimanere trafitto.
  4. Izteecayan: luogo in cui soffiava un vento tagliente (dato il freddo estremamente pungente); era una regione formata da 8 colline su cui nevicava continuamente e copiosamente.
  5. Paniecatacoyan: luogo dove i corpi “sventolano” come bandiere; questo luogo si trovava ai piedi dell’ultima collina dell’Izteecayan e lì iniziava una zona desertica molto fredda, composta de otto pianure desolate che il defunto doveva attraversare.
  6. Timiminaloayan: il luogo dove abbondano le saette; qui si diceva vi fosse un sentiero dai cui lati delle mani invisibili scagliavano saette affilate ed appuntite in grado di crivellare coloro che vi si avventuravano.
  7. Teocoyocualloa: luogo dove le belve mangiano il cuore; in questo luogo, una bestia selvaggia tentava di aprire il petto del defunto per mangiargli il cuore; qualora fosse riuscita nell’intento la persona, privata del cuore, sarebbe caduta in uno stagno dove sarebbe stata ferocemente perseguitata da un caimano.
  8. Izmictlan Apochcalolca: il sentiero della nebbia che acceca; in questo luogo il defunto doveva guadare nove fiumi senza la possibilità di vedere granché data la fittissima nebbia.
  9. Chicunamictlan: qui le anime (chiamate tonalli) potevano finalmente godere del tanto desiderato riposo. Era il più profondo dei luoghi dei signori della morte.

3 Settembre 2009

Il mese che fioriscono i pali del telegrafo

Archiviato in: Diario — Santo @ 21:29

Il filmato è originariamente stato ripreso dal finestrino del treno. Poi l’ho elaborato con un po’ di effetti di movimento  e infine gli ho cucito addosso anche una bella soundtrack in tema. E la notte ho sognato i pali del telegrafo….

Ci sto prendendo gusto e sto già lavorando ad un corto misterioso….

16 Agosto 2009

Il principio dell’Inverno

Archiviato in: Diario — Santo @ 21:06

Nonostante l’afa….

Ho comprato una videocamera da 2 soldi e mi sono dilettato a fare qualche ripresa. Un albero di nocciole alla Pellerina può diventare l’inferno. Scusate la musica, è una registrazione che ho fatto quasi 10 anni fa con un microfono di quelli in regalo col fustone del Dash. L’inferno e l’inverno, oggi si scoppia di caldo e io non ce la faccio più, ho avuto una settimana in cui non mi sono suicidato solo per sputare in un occhio alla Morte!

Ho bisogno di …. si accettano suggerimenti.

10 Agosto 2009

In Ferni

Archiviato in: Diario — Santo @ 15:34

Ferni abbandona le dita sullo schermo del terminale , piccole scariche elettriche mentre si effettua l’handshake e attraverso i capillari delle dita inizia la connessione con il server remoto. Può sentire ogni contrazione del socket dall’altra parte mentre avviene , velocemente, una breve ma efficace contrattazione , un Diffie-Helman improvvisato, poi l’accordo e infine una incredibile calma si impadronisce di lui. La connessione è aperta. Per noia, ma solo per noia, rimuove la radice, ricorsivamente e forzando i privilegi di superutente. Si stacca dal terminale , piccoli fili neri dalle dita, inseguono , di là dal cyberspazio, un manichino morto. Il server non risponde più. Cade nel vuoto, un ping dopo l’altro.

24 Luglio 2009

Se e ma

Archiviato in: Diario — Santo @ 20:35

Basta che non rispondi ai miei sms per più di tre sms consecutivi che io vado in panico. Sono proprio una femminuccia a pensare ogni sorta di orrore solo perchè non mi rispondi. Ma il fatto è che, amore mio, se perdo contatto con te non so dove sbattere la testa. E’ follia che non so dove abiti o come si chiamino i tuoi genitori, non conosco il nome neanche di un tuo amico a cui poter chiedere. Tutto ciò non deve più accadere ed è per questo che, appena mi risponderai (spero che lo farai nelle prossime 24 ore sennò ci sono seri rischi per la mia salute psichica) ti farò un piccolo cazziatone, giusto per farti capire che mi fai cagare sotto dalla paura al pensiero di perderti. Così stupidamente, un sms dopo l’altro che cade nel vuoto. Senza un perchè. Senza una spiegazione.

28 Maggio 2009

Essi ritornano alla loro Terra

Archiviato in: Diario — Santo @ 21:30

Ormai è finita , per il blog inteso come appuntamento regolare. E’ diventato irregolare e per questo molto più significativo. Un episodio vale la lettura proprio in ragione della sua rarità. Molto meglio così che annegarlo in una serie infinita di cazzate “tanto per postare”.

In questi giorni il mio intelletto sovrasollecitato è in pieno superlavoro. Così nei momenti di pausa si dedica alla fantasia. La fantasia aumentata. A causa del lavoro mi tocca lavorare da casa questi giorni , e la riflessione sul telelavoro si è saldata con altre cose (i mondi virtuali, la telepresenza, perfino il teletrasporto). Perchè da questa seggiola un momento prima accendo una luce a Berlino e quello dopo sono nel New Jersy a dare un ritocchino qua e uno là , per finire mi trovo a Madrid per scrivere un po’ di documentazione. Insomma viaggio senza muovermi. Allora mi sono immaginato un mondo futuro dove per viaggiare mi basterà chiudere gli occhi (o indossare gli occhiali), e sarò dentro una specie di Internet 3D da dove potrò andare dove mi pare e fare quello che mi pare. Al posto dei siti ci saranno dei posti virtuali , tipo non so il Palazzo della Banca o il Bowling (dove incontrare amici). Immaginatevi dunque una o più di queste città virtuali grandi come il mondo dove tutto e tutti siano a portata di mano in un istante. Fa girare la testa no?

L’unico casino è che dovremo abbandonare il corpo prima o poi per poter godere di questo nuovo stato divino. Il corpo è scomodo. Devi cagare e pisciare e mangiare per tenere in vita il cervello. Ma se ci fosse una macchina a cui attaccarsi? Che ti nutra e ti ripulisca il sangue a intervalli regolari, e chi se ne esce più dalla Matrice?

Vaneggio….

29 Marzo 2009

Marzo (pazzo)

Archiviato in: Diario — Santo @ 19:14

Non so a voi ma a me la pioggia mi mette in uno stato di agitazione. Et voilà calendario 2009, unico mese , Marzo….. Pazzo, o altrimenti “Il Fantasma nella pozzanghera”.
Ghost in the Puddle,March 2009

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