Porto dei Santi

16 Febbraio 2010

il paradosso della morte in vita (o vita in morte)

Archiviato in: Diario — Santo @ 17:04

Sperimento per l’ennesima volta un distacco traumatico. Come già in passato mi era venuto all’occhio il caso per cui non c’è niente di più perduto per sempre dei morti, ma, e questo è il dramma che descrivo: non c’è niente di più perduto in assoluto di chi , pur vivo, per noi è come se fosse morto. Sono, in questi giorni, abitato da fantasmi dei ricordi, come uno sciame di meduse che mi si impigliano addosso e faccio fatica a rimuoverle, e in ogni caso è inutile perchè passati pochi minuti ne arriva un’altra. Come un vascello infestato dai fantasmi faccio fatica a sorridere. Faccio fatica a capire perchè chi qualche giorno fa ancora era il mio compagno adesso sia un estraneo. Di più, un estraneo off-limits, di cui a partire da adesso non saprò più nulla. Ne’ cosa ha mangiato ne’ con chi ha parlato, ne’ perchè ha sorriso ecc ecc.

Si chiama elaborazione del lutto e penso che mai parola fu più appropriata. Perchè questo è, senza troppi giri di parole. Un lutto fottuto.

15 Febbraio 2010

Ourobouros

Archiviato in: Diario — Santo @ 09:46

Ourobouros

Si chiude il ciclo.  Sono di nuovo libero e (bello?) . No grudges and no regrets. A dire il vero un po’ le manine gliele spezzerei però mi consolo col fatto che son stato bene e non ho nessun rimpianto. Meglio così

E adesso si va avanti ognuno per la sua strada.

12 Febbraio 2010

Amiche!

Archiviato in: Diario — Santo @ 13:42

Chissà magari ne nasce qualcosa di buono e non solo consigli sull’abbigliamento o sul punto croce.

11 Febbraio 2010

Josephine dixit

Archiviato in: Diario — Santo @ 21:05

“Ubi sunt meae scarpettae rubrae de Prada? Ego voleo meas scarpettas rubras de Prada!!
Ego non me adfacio ad phinestram si non saltant fora meas scarpettas rubras de prada!!”

(Ringrazio tale NeuroWalker su Youtube per queste mirabili frasi)

18 Novembre 2009

il ragazzo poesia

Archiviato in: Diario — Santo @ 20:59

Narcissus

Il mio amico Gandi ha messo online una sua nuova raccolta di poesie , “Il Ragazzo Bello“. Scaricatevi il PDF e leggetele, ne vale la pena.

8 Novembre 2009

Amber Rain

Archiviato in: Diario — Santo @ 10:55

Novembre, lo sapevo già, non è uno dei miei mesi preferiti ma questo… Sono stato una settimana a Parigi per vivere uno dei peggiori incubi , uno dei giorni peggiori della mia vita. I primi tre giorni sono stati tranquilli e sereni, sono anche andato al cimitero di Pére Lachaise , il 2 di Novembre, per andare a dare un bacio al granito sotto cui riposa Oscar Wilde. Però poi…Sono molto deluso dalla vita in generale e dalla mia in particolare. Vedo un po’ buio adesso ma passerà. Una intossicazione alimentare ha fatto rischiare la vita al mio James e potete immaginare trovarsi in albergo , in un paese straniero, di cui parlo maccheronicamente la lingua e tutte le difficoltà annesse e connesse. Ringrazio pubblicamente lo staff di infermieri e dottori del pronto soccorso “Urgence” dell’ospedale Saint Louis del secondo arrondissement di Parigi per il calore umano dimostrato in una situazione obbiettivamente difficile. Nous vous remercions infinitement! Merci!

PS: non tonerò mai più a Parigi nemmeno col pensiero.

19 Ottobre 2009

maður:glotti

Archiviato in: Diario — Santo @ 21:29

Uno dei due è una mia vecchia conoscenza, addirittura Dennis Agerblad del collettivo queer/punk Dunst di Copenhagen.  Non sapevo di questo duo. L’unica cosa che ho capito è che cantano in faroese. Per il resto sto ancora cercando di riprendermi dallo shock.

10 Ottobre 2009

Non è mica un viaggio da ridere

Archiviato in: Diario — Santo @ 19:07

Torno qui dopo parecchio tempo. Ho avuto molto da fare e già dedicavo poco tempo al blog prima, a maggior ragione adesso. Cmq nuovo articolo e ho anche aggiornato il link che punta al caro Zosimos, che ha cambiato casa.

Cercando qualcosa su uno dei miei feticci of all times, il dio della morte Xolotl, ho trovato una descrizione dell’oltretomba azteco che farebbe impallidire Dante Alighieri, o che comunque è tosta quasi quanto quella della Divina Commedia. Ah e, non fate del male ai cani! Potreste pentirvene. O forse no.

Da Wikipedia l’articolo originale:

Struttura del Mictlan

Le nove dimensioni del Mictlan erano:

  1. Apanohuaia o Itzcuintlan: qui c’era un grande fiume e l’unica maniera di attraversarlo era con l’aiuto di Xólotl. Se il defunto durante la vita aveva maltrattato dei cani Xolotl non gli avrebbe dato aiuto facendolo rimanere per l’eternità in questa dimensione.
  2. Tepectli Monamictlan: luogo dove le colline, che sono in movimento, si scontrano tra loro; presumibilmente il defunto doveva passare in mezzo ad esse senza rimanere schiacciato.
  3. Iztepetl: collina delle lame; questo luogo era zeppo di appuntiti e taglienti quarzi di silicio che il defunto doveva attraversare cercando di non rimanere trafitto.
  4. Izteecayan: luogo in cui soffiava un vento tagliente (dato il freddo estremamente pungente); era una regione formata da 8 colline su cui nevicava continuamente e copiosamente.
  5. Paniecatacoyan: luogo dove i corpi “sventolano” come bandiere; questo luogo si trovava ai piedi dell’ultima collina dell’Izteecayan e lì iniziava una zona desertica molto fredda, composta de otto pianure desolate che il defunto doveva attraversare.
  6. Timiminaloayan: il luogo dove abbondano le saette; qui si diceva vi fosse un sentiero dai cui lati delle mani invisibili scagliavano saette affilate ed appuntite in grado di crivellare coloro che vi si avventuravano.
  7. Teocoyocualloa: luogo dove le belve mangiano il cuore; in questo luogo, una bestia selvaggia tentava di aprire il petto del defunto per mangiargli il cuore; qualora fosse riuscita nell’intento la persona, privata del cuore, sarebbe caduta in uno stagno dove sarebbe stata ferocemente perseguitata da un caimano.
  8. Izmictlan Apochcalolca: il sentiero della nebbia che acceca; in questo luogo il defunto doveva guadare nove fiumi senza la possibilità di vedere granché data la fittissima nebbia.
  9. Chicunamictlan: qui le anime (chiamate tonalli) potevano finalmente godere del tanto desiderato riposo. Era il più profondo dei luoghi dei signori della morte.

3 Settembre 2009

Il mese che fioriscono i pali del telegrafo

Archiviato in: Diario — Santo @ 21:29

Il filmato è originariamente stato ripreso dal finestrino del treno. Poi l’ho elaborato con un po’ di effetti di movimento  e infine gli ho cucito addosso anche una bella soundtrack in tema. E la notte ho sognato i pali del telegrafo….

Ci sto prendendo gusto e sto già lavorando ad un corto misterioso….

16 Agosto 2009

Il principio dell’Inverno

Archiviato in: Diario — Santo @ 21:06

Nonostante l’afa….

Ho comprato una videocamera da 2 soldi e mi sono dilettato a fare qualche ripresa. Un albero di nocciole alla Pellerina può diventare l’inferno. Scusate la musica, è una registrazione che ho fatto quasi 10 anni fa con un microfono di quelli in regalo col fustone del Dash. L’inferno e l’inverno, oggi si scoppia di caldo e io non ce la faccio più, ho avuto una settimana in cui non mi sono suicidato solo per sputare in un occhio alla Morte!

Ho bisogno di …. si accettano suggerimenti.

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